Aphrodite (A. Carabelli) 6.48

Vally (A.Carabelli) 6.46

Abuela (A.Carabelli) 4.08

Blue Sun (M. Conti) 4.34

Dreaming Bertinoro (L. Zadro) 6.36

Black Notes ( A.Carabelli) 4.46

Pescadina (A.Carabelli) 3.28

Breeze (A.Carabelli) 5.30

Serendipity (A.Carabelli) 3.56

Prayer (A.Carabelli) 4.10

Atlantide (A.Carabelli) 3.58

 

Total Time 55.00

 

Nagel Heyer Records 2006

 

 

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Alessandro Carabelli | piano

Franco Ambrosetti | trumpet

Diego Mascherpa | saxophones

Luciano Zadro | guitar

Marco Conti | double bass

Stefano Bagnoli |drums

 





A volte capita che le parole non sono sufficienti per trasmettere delle emozioni, non sono sufficienti o forse è solo il modo sbagliato per dipingere delle atmosfere, dei ritratti di persone che hanno avuto un ruolo importante nel percorso di una vita o di brevi fotogrammi immortalati nella memoria.

E così si capisce come la musica possa essere un linguaggio universale importantissimo ed estremamente efficace, libero da ogni barriera, una goccia che colpisce dritta il cuore e l’anima di chi ascolta e che in ognuno può dare sensazioni uniche e irripetibili.

Una tavolozza completamente bianca su cui poterci mettere quei colori che noi amiamo di più e nel momento migliore.

Ho iniziato questo viaggio in compagnia di amici meravigliosi, musicisti impareggiabili dotati di grandissima sensibilità ed immenso entusiasmo oltre che ad una bravura non comune.

Loro hanno dato quei colori che cercavo, tinte necessarie per riempire la mia personalissima tavolozza. Hanno saputo creare vere sinergie sonore e note di poesia capaci di coinvolgere idee, passione e vitalità.

Tutte le composizioni di questo lavoro rappresentano frammenti di ricordi, brevi fotogrammi dedicati ad atmosfere, a persone o semplicemente a magie difficili da descrivere o troppo intense da dimenticare.

Aphrodite, dea dell’amore e della bellezza è qui soprattutto intesa nel suo senso più largo. Una forza vitale che ci spinge in ogni istante a fare inaspettate scoperte, che ci fa cadere, risollevare, emozionare, sorridere, soffrire, vivere.

Aphrodite è una persona, un colore, un profumo, una sensazione di deja vu ispirato dal soffio di un pensiero.

Aphrodite è:

Pescadina, immensa artista colombiana e angelo tropicale troppo presto rapita dal cielo,

Abuela amatissima nonna fonte di immortale saggezza e infinita serenità,

Vally fine ed inizio di quel che sono, è Black Notes melodia creata sulle ardite cime dei tasti neri di una tastiera, è Atlantide immaginario mondo confuso tra mito e realtà e ritratto della società perfetta,

Serendipity il libero arbitrio del nostro destino,

Prayer grido del cuore rivolto al mondo.

Words cannot fully express our emotions: they are just not enough to convey a feeling, to depict an atmosphere, to portrait people who have had such a significant role in our life, or memories that look so vivid in our minds. But music can: music is free, immediate, powerful. Music can say everything in the same way you feel it. Music is my palette, and at any time I can draw the colors I need from it, and paint freely, driven by my imagination.

This record has been a journey. I did not leave alone: my valued friends came along, bringing their heart, their joy, and their outstanding skills. They helped me combine those colors, mix those nuances, and trace my watercolor. They added their passion and their vitality to mine.

All of the songs in this work represent fragments of memories, people I met, unforgettable instants, and few regrets.

Aphrodite is the Greek goddess of love, beauty and sexual rapture. Aphrodite is, for me, the vital force that can lead us to unexpected discoveries about ourselves, that makes us fall and then stand up again, that leads us through surprise, fear, hope, laughter and tears. This disc is inspired by love, desire, sadness and expectation.

Aphrodite is:

Pescadina, immense Colombian artist, a tropical angel who flew away too soon.

Abuela, beloved grandmother, and irreplaceable source of wisdom and inner peace.

Vally, the beginning and the end of everything I have become.

Black Notes, sprung from the black keys of my piano.

Atlantide, imaginary world between reality and legend: my hopeless research of the perfect world.

Serendipity, charming and deceitful.

Prayer, a scream from the heart.


"... over all, I think the main thing a musician would like to do is give a picture to the listener of the many wonderful things that he knows of and senses in the universe. . .

That’s what I would like to do. I think that’s one of the greatest things you can do in life and we all try to do it in some way. The musician’s is through his music"

 John Coltrane